Post nella categoria Matematica
13 Pratile CCXVIII - 1 giugno 2010 alle ore 22:49·
Informazione, Matematica, UniversitÃ

Si dice spesso che i numeri vanno avanti all’infinito. È un processo induttivo: se riesco a trovare un punto di partenza e a generare sempre un “successivo” a partire da qualunque numero, allora questi sono infiniti.
Eppure non sarà così per l’INdAM, alias Istituto Nazionale di Alta Matematica. Questo ente di valorizzazione per gli studenti di matematica più meritevoli sta per soccombere sotto l’implacabile scure del Governo, volta a rimettere i bilanci a posto in un Paese, l’Italia, che ha sempre sperperato un po’ troppo.
Lo stesso Governo che qualche anno fa ci ha tolto l’ICI per la prima casa e per la Chiesa, lasciando in ginocchio centinaia di comuni, ora è costretto a trovare i soldi da qualche altra parte, senza però intaccare le promesse elettorali, ovvero senza aumentare le tasse.
Stessa sorte dell’INdAM tocca ad altri enti analoghi, che si prodigavano (anche e soprattutto economicamente) a portare avanti scienze come la matematica, la fisica, la chimica e molte altre, che ormai hanno perso interesse a favore di scienze politiche, comunicazione e biotecnologie.
Qui potete trovare l’appello online contro la chiusura dell’INdAM.
Update. Nonostante sul sito dell’INdAM l’appello rimanga, sembra che l’ente sia stato graziato.
4 Pratile CCXVIII - 23 maggio 2010 alle ore 21:31·
Matematica, Personale

Oggi è morto Martin Gardner. Per alcuni è un illustre sconosciuto, ma per tutti quelli che anche solo per un momento hanno amato la matematica questa è una perdita incolmabile.
Nato nel 1914, Gardner è stato il più grande divulgatore matematico della storia. Ci ha regalato più di 90 pubblicazioni (alcune delle quali introvabili in Italia) che coprono praticamente qualunque branca della matematica “per appassionati”, e non solo per gli addetti ai lavori chiusi nella torre d’avorio.
Mi mancherà .
6 Termidoro CCXVII - 24 luglio 2009 alle ore 22:25·
Cazzate, Informatica, Matematica
Finalmente lo hanno dimostrato. Io lo sospettavo da tempo, ma quando un matematico, un fisico, un ingegnere e un informatico sostengono la mia stessa tesi, allora non posso più dubitarne.
Matematico
3 è primo, 5 è primo, 7 è primo. Per un ragionamento induttivo, i dispari sono tutti primi.
Fisico
3 è primo, 5 è primo, 7 è primo, 9 è un errore sperimentale.
Ingegnere
3 è primo, 5 è primo, 7 è primo, 9 è primo, 11 è primo, …
Informatico
3 è primo, 5 è primo, 7 è primo, 9 non è primo, ma lo sarà nella prossima release.
20 Messidoro CCXVII - 8 luglio 2009 alle ore 15:40·
Matematica
Come ogni estate, anche quest’anno a Caldé avrà luogo quello che io chiamo amichevolmente “meeting di malati di mente”: appassionati di matematica da tutta Italia sono i benvenuti a Caldé, località da sogno situata sul Lago Maggiore ai piedi di una bellissima rocca.
Il programma, molto ricco come sempre, può essere consultato sul sito ufficiale della manifestazione all’indirizzo http://www.tuttoenumero.it. Sulle stesse pagine web è possibile prenotarsi per partecipare.
Accorrete numerosi!
7 Piovoso CCXVII (Fungo dell'esca) - 26 gennaio 2009 alle ore 19:25·
Informazione, Libri, Matematica

Nel prendere le nostre decisioni, ci facciamo spesso condizionare dalle statistiche e dalle leggi della probabilità : quando votiamo, quando giochiamo al Casinò, quando decidiamo di sottoporci a una determinata operazione medica. Purtroppo, però, altrettanto spesso non ragioniamo a sufficienza sui dati che ci vengono propinati e rischiamo di fraintendere situazioni che, spiegate in maniera più chiara, risultano essere il contrario di quanto pensato fino a quel momento.
In particolare in questo post mi soffermerò sul metodo delle frequenze naturali, utilizzato per spiegare più efficientemente tutti quei casi in cui entra in gioco la cosiddetta probabilità condizionata: si tratta di frasi del tipo “quale è la probabilità che succeda una certa cosa sotto l’ipotesi che ne sia già accaduta un’altra”.
Aiutiamoci con un esempio.
Il test per stabilire che un determinato soggetto sia infetto o meno dal virus HIV sbaglia una volta su diecimila casi trattati. Immaginiamo ora di sottoporci a questo test e risultare positivi, ovvero malati. Quale è la probabilità di esserlo veramente?
Questo problema rientra nell’ambito della probabilità condizionale, in quanto stiamo cercando la probabilità che si verifichi l’evento A (sono malato) nell’ipotesi che si sia già verificato l’evento B (il mio test è positivo).
A un’occhiata superficiale si potrebbe pensare: visto che il test sbaglia solamente una volta su diecimila, posso essere ragionevolmente certo di avere il virus. Niente di più sbagliato!
Non solo: così come è posto, il problema non ha soluzione, in quanto la risposta al quesito dipende in modo diretto con la diffusione della malattia tra la popolazione di cui il soggetto fa parte. Il test sbaglia infatti molto più spesso se la malattia è meno diffusa percentualmente sulla popolazione.
Rivediamo l’esempio di prima usando le già citate frequenze naturali, e aggiungendo l’informazione mancante: poniamo che una persona su diecimile sia affetta dal virus dell’HIV. Faccio notare che sia questo valore sia il precedente sull’accuratezza del test sono verosimilmente quelli reali.
Prendiamo quindi un campione di 10.000 persone: una di esse sarà malata di HIV, 9.999 saranno sane. Se quindi il test fosse corretto al 100%, avremmo un positivo e 9.999 negativi. Poiché però sbaglia in un caso su 10.000, avremo due possibilità : 10.000 negativi (nel caso più improbabile che quello sbagliato sia il positivo diventato negativo) oppure 2 positivi e 9.998 negativi (situazione altamente probabile, in cui un negativo risulti positivo).
Ora, tornando alla domanda iniziale: quale è la probabilità che io sia effettivamente positivo dato il risutato positivo dell’esame? Uno su due, ovvero il 50%. Infatti nell’esempio il test forniva due esiti positivi, di cui solamente uno realmente affetto dal virus.
Stupefacente, vero?
(Spiegazioni molto più dettagliate ed esaurienti sul problema si trovano sul volume “Quando i numeri ingannano” di Gerd Gigerenzer, Raffaello Cortina Editore, 25,50 euro, ISBN 88-7078-843-1)
25 Fruttidoro CCXVI - 11 settembre 2008 alle ore 23:10·
Matematica
La settimana scorsa sono andato al corso di logica che annualmente l’AILA organizza presso Palazzo Feltrinelli a Gargnano. Il programma è vario ma di tipo standard: due corsi mattutini da 12 ore l’uno su argomenti classici della logica (a volte interessanti, a volte meno) e due-tre incontri pomeridiani che spaziano un po’ di più su argomenti border-line, sempre in ambito logico.
Quest’anno, però, mi ha particolarmente incuriosito l’iniziativa di un gruppo di studenti che organizza saltuariamente incontri di logica in giro per le università italiane. Il Selp (Seminario di logica permanente, così si sono battezzati) faranno il prossimo incontro il 19 settembre a Pisa. Chiunque fosse interessato è chiaramente il benvenuto. Per un impegno già preso per quel giorno io non potrò presenziare, ma mi riprometto di esserci alla puntata successiva!
Chi fosse interessato può trovare ulteriori informazioni qui.
25 Messidoro CCXVI - 13 luglio 2008 alle ore 22:59·
Matematica

Anche quest’anno si avvicina il momento delle vacanze e anche quest’anno andrò a Caldé per il consueto “meeting di malati di mente”, almeno così l’ho soprannominato io: un incontro molto particolare tra tutti gli appassionati di matematica di ogni parte d’Italia.
Ci saranno campioni di scacchi, esperti di esperanto, semplici studenti o matematici professionisti; tutti insieme per condividere quella passione che è anche una delle scienze più antiche conosciute dall’uomo.
L’incontro si terrà a Caldé, una frazione di Castelveccana (VA), in una paradisiaca ambientazione sulle rive del Lago Maggiore. Chiunque fosse interessato a partecipare può contattare gli organizzatori agli indirizzi e-mail indicati nel programma (evito di inseririli qui per motivi di spam) oppure contattare direttamente il sottoscritto. La partecipazione è completamente gratuita, esclusi vitto e alloggio che sono a carico dei partecipanti.
Allego il programma di quest’anno e linko un raccontino a sfondo matematico che ho scritto qualche anno fa e che si è aggiudicato il premio “Verso una nuova immagine della matematica”, messo in palio dal Dipartimento di Matematica dell’Università di Pavia.
4 Piovoso CCXVI (Bucaneve) - 24 gennaio 2008 alle ore 01:21·
Matematica, Personale, UniversitÃ

Oggi pomeriggio si è tenuto il Consiglio di Facoltà di Scienze MMFFNN. Nonostante il mio passato di studente politicamente impegnato, ormai non dovrei più presenziare a queste attività ; oggi, però, il destino ha voluto che fossi lì in qualità di nuovo webmaster. Una sorta di presentazione mia e del mio lavoro a tutti i docenti della Facoltà .
Tiro in ballo il destino perché, prima del Consiglio, il Professor Gilardi, ordinario di Analisi Matematica, ha commemorato la prematura scomparsa del Professor Gianni Arrigo Pozzi, anch’egli ordinario di Analisi Matematica. La presentazione che ne ha dato è stata a dir poco commovente: un riassunto sintetico ma significativo della vita del docente.
Nel mio piccolo ho avuto poco a che fare con il Prof. Pozzi, vuoi per la mia non predilezione per l’analisi, vuoi per la mia pigrizia nel frequentare le lezioni (col senno di poi…). Una cosa, però, mi è rimasta impressa, ed è il suo amore per la didattica e per l’insegnamento. Un esempio su tutti è la dispensa del corso di Analisi Funzionale, ultimo esame del mio libretto prima della Laurea, la cui versione più recente risale al 23 agosto 2007, quando ormai “tutti sapevano già ”…
Un amore per la scienza e per l’insegnamento che io voglio omaggiare con questa foto, scattata durante i festeggiamenti di San Pio il 9 maggio 2004. Un momento immortalato nel Collegio dove ha studiato (e dove ho studiato anche io) in cui viene ritratto con tutti i “matematici” presenti alla cerimonia.
Nell’ordine, da sinistra a destra sono presenti Emanuele “Willy” Dolera, il Prof. Eugenio Regazzini, il Prof. Gianni Arrigo Pozzi, il Prof. Gianni Gilardi, Marco “Zazzà ” Morandotti, Leonardo “Nitrito” Pistone, io, Giacomo “Mollo” Carboni, Marco “Play” Fecchio, Raffaele “Pappa” Arecchi, Andrea “Pizzocchero” Moiola. Nella seconda fila Federica “Logor” Musetta, Rubina Ramponi, Andrea Pedrini, Elisa Tenni, Sara Daneri.
Ciao, Gianni!
30 Brumaio CCXVI - 21 novembre 2007 alle ore 02:03·
Cazzate, Dal mondo, Matematica

La foto potrebbe trarre in inganno, così come le categorie cui appartiene questo post. Eppure non c’è limite ai legami, mentali e non, che l’uomo riesce a fare tra argomenti più disparati.
Perché è di legami che si tratta. Un famoso matematico ungherese, Paul Erdos, era diventato negli anni Sessante il protagonista di un divertente “gioco” messo in piedi in conseguenza alla sua incredibile fertilità artistica. Poiché nella sua vita ha scritto articoli con ben 509 matematici diversi, era usanza tra gli addetti ai lavori chiedersi quale fosse il numero di Erdos di ciascuno. Tale valore altro non era che il numero minimo di collaborazioni (in termini di articoli) per “arrivare a lui”. Ad esempio chi avesse scritto un articolo con Erdos stesso aveva numero di Erdos 1, chi avesse scritto un articolo con uno di questi ultimi aveva numero di Erdos 2, e così via. Il Prof. Gilardi, docente di Analisi a Pavia, sfoggia sulle pagine del suo sito il numero di Erdos 4.
Ecco che i numeri, i legami e la matematica iniziano a rischiarare questo post dai mille significati. Ma che cosa c’entra Natalie Portman (l’attrice nelle foto) in tutto questo carosello di scienziati? Ebbene, girando sul web ho scoperto che la sexy-Imperatrice di Star Wars possiede un numero di Erdos. Ed è 7, per la precisione, come scrivono i molti siti amatoriali a lei dedicati e come giustamente scrive anche Wikipedia. L’articolo che la proietta nel mondo della scienza è Frontal Lobe Activation during Object Permanence: Data from Near-Infrared Spectroscopy, scritto a 12 mani nel 2001. Nel paper l’attrice ha ovviamente usato il suo vero nome, Natalie Hershlag, e la sua laurea in psicologia.
E poi dicono che i laureati in psicologia non trovano lavoro…
10 Termidoro CCXV - 28 luglio 2007 alle ore 22:49·
Matematica, Personale

Direttamente dalla mitica pro-loco di Castelveccana, sotto al tendone che ormai si è evoluto in uno splendido tetto in legno e pietra, ecco un momento clou di ieri pomeriggio: una scacchiera a dimensione quasi-naturale dove poter provare l’ebbrezza di una partita a 360 gradi. Non so cosa si possa definire con una “partita a 360 gradi”, ma in realtà non so nemmeno cosa si intende per “scacchiera a dimensione naturale”: la Torre e il Cavallo sono comunque alti uguali, rapporto che rimarrà ab aeterno innaturale a meno che la genetica non ci venga in aiuto. Forse ai tempi di Troia le cose andavano meglio…
Programma del dopo-cena, serata danzante: un fanatico di Adriano Celentano ci ha riproposto in ogni salsa e con imitazioni (tutto sommato not bad) l’intero repertorio del cantante milanese.
Ora tocca ai giochi matematici, il Penta mi aspetta: cinque quesiti. Molto difficili. Nessuna regola. È possibile utilizzare calcolatrici, amici più bravi, computer, laboratori di ricerca in tutto il mondo, e così via. L’anno scorso la mia Mela mi ha portato alla vittoria schiacciante sugli avversari: ci riuscirà anche quet’anno?