Post nella categoria Cazzate
19 Termidoro CCXVII - 6 agosto 2009 alle ore 00:22·
Cazzate, Informatica
Quando si porta un oggetto elettronico a fare sostituire perché non funzionante, di solito il negozio, prima di spedirlo per la riparazione, controlla che sia integro. Se ad esempio un telefono ha segni di rottura, significa che è caduto e quindi non può usufruire della garanzia, ma la sostituzione deve avvenire dietro pagamento del dovuto.
Cosa accade però quando un cellulare cade in acqua? Se questo è spento e viene fatto asciugare, spesso risorge senza troppi problema. Tuttavia, se cade mentre è acceso (cosa che capita nel 90% dei casi) non sempre torna a funzionare come prima, anche dopo averlo messo al sole per giorni.
L’eccezione che conferma la regola: a una mia amica è caduto nel cesso ed è tornato come nuovo una volta asciutto.
In ogni caso, onde evitare problemi, le varie case produttrici di dispositivi mobili cercano di tutelarsi in vari modi contro le “frodi” degli utenti troppo furbi. Motorola, leader del settore, inserisce ad esempio un bollino di colore bianco all’interno del cellulare. Questo speciale bollino ha la proprietà di diventare rosso (e rimanere di tale colore) qualora il telefono cada in acqua.
Ho voluto sperimentare di persona la cosa su un vecchio cellulare Motorola in mio possesso. Ecco il risultato.

6 Termidoro CCXVII - 24 luglio 2009 alle ore 22:25·
Cazzate, Informatica, Matematica
Finalmente lo hanno dimostrato. Io lo sospettavo da tempo, ma quando un matematico, un fisico, un ingegnere e un informatico sostengono la mia stessa tesi, allora non posso più dubitarne.
Matematico
3 è primo, 5 è primo, 7 è primo. Per un ragionamento induttivo, i dispari sono tutti primi.
Fisico
3 è primo, 5 è primo, 7 è primo, 9 è un errore sperimentale.
Ingegnere
3 è primo, 5 è primo, 7 è primo, 9 è primo, 11 è primo, …
Informatico
3 è primo, 5 è primo, 7 è primo, 9 non è primo, ma lo sarà nella prossima release.
8 Messidoro CCXVII - 26 giugno 2009 alle ore 16:55·
Cazzate
Stazione di Pavia, nuovi pannelli e nuovo sistema di annunci in rodaggio. Sono le 17.36.
In arrivo al binario 2 treno per Piacenza delle ore 17.42 in ritardo di 20 minuti. Ci scusiamo per il disagio.
Arriva il treno.
Il treno delle 17.42 per Piacenza oggi non è stato effettuato. Ci scusiamo per il disagio.
Sono le 16.42.
Il treno delle 16.42 per Piacenza è in partenza dal binario 2.
Meno male.
13 Vendemmiaio CCXVII - 4 ottobre 2008 alle ore 23:41·
Cazzate

Se una ragazza indossa un paio di jeans, è facile trovare un altro essere umano, tendenzialmente dello stesso sesso, con addosso lo stesso identico modello. Ma se l’indumento in questione è un cappotto arancione-pugno-in-un-occhio, la questione potrebbe farsi molto più complessa.
Un po’ come in Facebook, non ci sono scuse troppo stupide per aggiungere nuovi elementi al calderone degli amici; così la Rassegna Stampa mattutina del Festival di Internazionale tenutosi a Ferrara può essere un ottimo modo per fare nuove conoscenze. Sempre che abbiano un cappotto arancione-pugno-in-un-occhio.
23 Fruttidoro CCXVI - 9 settembre 2008 alle ore 01:13·
Cazzate

24 Termidoro CCXVI - 11 agosto 2008 alle ore 23:15·
Cazzate, Sport
Quando si dice il “web 2.0″, una nuova dimensione della rete che coinvolge l’utente e permette a quest’ultimo di interagire in prima persona con il sito.
E’ quanto ha fatto Spinoza, il non plus ultra della satira graffiante. In un post a dir poco geniale, gli autori hanno dato il “la” a una competizione letteraria nel trovare le discipline olimpiche più assurde. “Nuoto grecoromano” e “salto con l’asta sincronizzato”, giusto per fare un esempio. Il tutto seguito dall’immancabile (dato il genere) “Continuate pure”.
La comunità non si è fatta attendere: “50 km stile libero”, “salto in largo”, “fioretto senza” (indubbiamente uno dei più geniali).Chi volesse partecipare alla competizione, segua questo link.
Il medesimo concetto del “continuate pure”, per gli appassionati, è nascosto ma innegabile nel geniale post di Stark, uno degli autori di Spinoza, disponibile qui. Consiglio vivamente di farci un salto…
17 Messidoro CCXVI - 5 luglio 2008 alle ore 11:03·
Cazzate, Dal mondo, Personale
Anche se in genere non amo particolarmente (anzi, spesso detesto) le catene di Sant’Antonio, vorrei comunque “stare al gioco” di Brillante Weblog. L’iniziativa consiste nel segnalare sette blog interessanti e invitare questi a fare lo stesso sul proprio blog.
Un redattore di Inchiostro, nel suo blog, mi segnala tra i sette “eletti”, rendendomi quindi involontariamente protagonista di questa catena.
Il blog che mi ha segnalato:
I sette blog che mi fa piacere segnalare:
- Voglio Scendere
Si tratta della vetrina ufficiale dei tre giornalisti Corrias, Gomez, Travaglio.
- Spinoza
Un blog serissimo, come scrive il suo creatore. Semplicemente geniale, aggiungo io.
- Hic est Lyon
Il blog di Andrea, un ragazzo italiano emigrato in Francia con una particolare predisposizione verso il giornalismo.
- Non pianeta, ma stella
Uno dei blog più simili al mio, gestito da una ragazza pugliese.
- Inchiostro
Il blog del giornale degli studenti dell’Università di Pavia.
- Mau
Il sito personale, con annesso blog, di Maurizio Codogno, un appassionato di matematica.
- Marzapower
Il blog personale di Daniele, il mio coinquilino.
26 Fiorile CCXVI - 15 maggio 2008 alle ore 16:59·
Cazzate, Dal mondo

C’è chi li usa come passatempo, chi come compagnia e chi semplicemente li mangia. In un modo o nell’altro, quelli noi chiamiamo “animali” (perché spesso dimentichiamo che lo siamo anche noi) sono indispensabili per la nostra esistenza.
Ok, la pianto di imitare Quark.
Nei giorni scorsi sono tornato a casa e, girando in campagna, ho scoperto un po’ di cose sugli animali, e anche sullo spirito dei contadini.
Un primo quesito che mi sono sempre posto è la differenza tra pollo e gallo. Entrambi sono maschi, e questo lo sapevo, ma quale fosse la differenza rimaneva sostanzialmente un mistero. Quando vado dal macellaio ordino un pollo, non un gallo.
Ebbene, rullo di tamburi: il pollo è l’essenza del gallo e della gallina, prima che la sessualità dell’uno o dell’altro possa venire fuori. Come un bimbo umano insomma, la cui sessualità è definita solo se si va a guardare bene a fondo. Effettivamente nel genere umano spesso la sessualità è più ambigua nell’adulto, ma per fortuna gli animali vedono tutto bianco o nero.
Di solito, tra l’altro, il pollo viene castrato, in modo che cresca di più. Deve diventare un pelandrone, e per questo basterebbe insegnargli come si usa la Playstation.
Se poi lo si lascia crescere oltremodo, il pollo non castrato diventa gallo (e se ne bulla anche un po’), mentre il poveretto privato della sua sessualità diventa quello che in cucina viene definito cappone. Forse per qualcuno queste informazioni saranno note, ma io ammettendo la mia ignoranza in materia rendo pubblica la scoperta.
Un altro esempio simile è quello del toro, che viene chiamato vitellone quando gli cascano le palle (aiutate, oltre che dalla gravità , anche da una lama tagliente).
Questo racconto, che a molti probabilmente ricorda Il vecchio e il bambino di Francesco Guccini, si conclude con una perla lasciatami dal contadino: “Se castrassero tutti quelli che si fanno prete, non si farebbe più prete nessuno”. Eh, la saggezza popolare…
11 Ventoso CCXVI - 1 marzo 2008 alle ore 02:00·
Cazzate

No, non sono impazzito. Semplicemente mi piacerebbe che oggi, invece di essere il 1° marzo, fosse il 30 febbraio.
È un’ingiustizia. Perché deve esserci un mese che ha meno giorni degli altri? Perché non si può fare come nel calendario rivoluzionario francese, in cui tutti i mesi, democraticamente, contavano 30 giorni?
Il Partito Democratico, per rispetto del nome che porta, deve risolvere questo problema.
I russi ci avevano provato dopo la Rivoluzione d’Ottobre, passando dal calendario giuliano a quello gregoriano e successivamente a una versione “semplificata” in cui tutti i mesi avevano 30 giorni, più cinque o sei giorni addizionali, tutti festivi, non appartenenti ad alcun mese. Quindi nel 1930 e nel 1931 sono esistiti due 30 febbraio: sì, perché i russi hanno cambiato il calendario senza cambiare il nome dei mesi.
Per chi pensa che “così non vale”, c’è anche un unico caso, in Svezia, di 30 febbraio “genuino”. Gli svedesi, a cavallo del 1700, volevano cambiare calendario, anch’essi dal giuliano al gregoriano; per compensare i dieci giorni mancanti decisero di abolire il 29 febbraio per dieci volte (40 anni). Iniziarono proprio dal 1700, ma se ne dimenticarono nel 1704 e nel 1708. Alla fine stabilirono che era più semplice tornare al calendario precedente (quello giuliano), cui però mancava il giorno 29 febbraio 1700, abolito per la decisione precedente. La soluzione fu presto detta: aggiungere un 30 febbraio 1912 per ristabilire l’ordine.
Per concludere con una chicca, in un discorso ufficiale il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush disse per sbaglio 30 febbraio al posto di 30 settembre…
29 Nevoso CCXVI - 19 gennaio 2008 alle ore 19:54·
Cazzate, Informatica

Ognuno utilizza il metodo che preferisce per pubblicizzare la sua attività . Un motore di ricerca olandese per alberghi ha sfruttato le pecorelle che bivaccano nei prati per sponsorizzare la sua attività .
Ma questo è niente in confronto a tutte quelle aziende che decidono di sfruttare la pubblicità negativa, spesso più semplice da procurarsi rispetto a quella positiva (e decisamente meno costosa).
Una di queste aziende è il noto quotidiano la Repubblica, nella sua versione online. Ogni sito web, infatti, può inserire nel proprio codice un elenco di parole chiave che più rappresentano il sito. Ad esempio nel codice di questo blog la stringa è
<meta name="keywords" content="ziorufus, zio rufus, alessio, palmero, aprosio, blog, universita, università , religione, cultura, matematica, informatica, computer, pavia" />
che in sostanza dice ai motori di ricerca di incrementare la mia posizione se qualcuno inserisce una delle parole presenti nella lista. Ovviamente non è tutto oro quel che luccica: considerando la quantità di siti che parlano di “politica”, inserendo tale lemma nelle parole chiave ho poche speranze che alla richiesta “politica” Google risponda con il mio sito. O magari lo dice a pagina 230.
Repubblica è andata oltre. Il suo elenco di parole chiave è
<meta name="keywords" content="La Repubblica, notizie internazionale, giornaliere, nazionale, politics, scienze, business, affari, finanza, sport, cronaca, international news, daily newspaper, national, politics, science, business, your money, breaking news, business technology, technology, circuits, navigator, sports, editorial, forum, discussioni, sondaggi, calendari modelle, moda, bellezza, fashion, glamour, oroscopo, concorsi, lavoro, finanza, borsa in diretta, Piazza Affari, Mibtel, Wall Street, ricerca e annunci di lavoro, assicurazioni online, scuola, università , gallerie fotografiche e immagini, webcam, sms, vignette, commenti, motori, polizze auto e moto, listini prezzi, salute, terme, farmaci, medicine, previsioni meteo, programmi tv, programmazione cinematografica, radio, canzoni, testi, Mp3, shareware, freeware, cellulari, programmi, audio, video, giochi, lotto, totocalcio, enalotto, superenalotto, estrazioni. Tutti gli approfondimenti: sport, calcio, gol, marcatori, classifica, coppe europee, basket, Formula 1, Ferrari e Schumacher, Fantacalcio, Parlamento, leggi, elezioni, deputati, senatori, Forza Italia, Ds, An, Lega, Margherita, Udc, Udeur, Rifondazione comunista, manifestazioni, cortei, scontri, sindacati, governo Berlusconi, Confindustria, Rai, Mediaset, satira, terrorismo, giustizia, giudici, processi, mafia, cronaca, rapine, violenze sessuali, omicidi, pedofilia, terremoti, incendi, maltempo, previsioni meteo, turismo, viaggi, week end, mare, montagna, laghi, alberghi, voli aerei, crociere, videogiochi, casa, mutui, computer, pc, Microsoft, Apple, Ibm, Sony, Nintendo, Playstation, informatica" />
A parte l’errore “notizie internazionale” che compare quasi subito, ci sono altri termini che mi rendono perplesso, come “pedofilia”, “violenze sessuali”, “terrorismo”, più tutti i partiti politici. Non male anche la scelta di inserire “mp3″ e “calendari modelle” che, anche se non sono argomenti propri del quotidiano, attirano sicuramente visite.
Zio Rufus – Lo sai che Repubblica ha un sacco di parole chiave?
Doretta – Certo che repubblica ce l’ha!
Zio Rufus – io non ne andrei tanto fiero…
Doretta – Che peccato!
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